L'ho annusata, seguita, tracciata, la via verso antiche memorie. Eravamo in quattro, con i colori degli altipiani. Il giallo, il verde, l'arancio, il riflesso del sole, il cielo, gli sguardi proiettati in avanti, la mente davanti alla luce che splendeva dentro di noi.
Il rapace a guardia della landa, sorpresa dai visitatori venuti da lontano. L'odore del mosto, il colore del rubino, il gusto al palato si faceva strada verso i filari.
Un tocco di fantasia reale, una scalata di passione, di quel credo che mi giunge l'oltre l'immaginario.
Tutto era odore ...e colore.
I sorrisi echeggiavano verso la valle, un dì attraversata da lunghi greggi, lungo la via accarezzata dall'antica, l'Appia proveniente dalla città eterna.
Attimi in cui il soffio dei venti del sud lasciavano il passo alla frescura, ti accarezzava, ti annusava per darti il benvenuto.
Eravamo in quattro, allegri, spensierati, curiosi di scoprire, confrontarci alle radici del pensiero, dell'appartenenza oltre il confine, ma dentro il perimetro della conoscenza.
Il passo segnava una leggera fatica, l'istante scattava il momento d'attimo: l'angolo appropriato, il riflesso del raggio di sole, la goccia d'acqua pensile, la forma dei visi intenti alla riflessione, la parola sulla foglia, i piedi in terra toccati dal granello in un vortice di mulinello.
Il rapace a guardia della landa, sorpresa dai visitatori venuti da lontano. L'odore del mosto, il colore del rubino, il gusto al palato si faceva strada verso i filari.
Un tocco di fantasia reale, una scalata di passione, di quel credo che mi giunge l'oltre l'immaginario.
Tutto era odore ...e colore.
I sorrisi echeggiavano verso la valle, un dì attraversata da lunghi greggi, lungo la via accarezzata dall'antica, l'Appia proveniente dalla città eterna.
Attimi in cui il soffio dei venti del sud lasciavano il passo alla frescura, ti accarezzava, ti annusava per darti il benvenuto.
Eravamo in quattro, allegri, spensierati, curiosi di scoprire, confrontarci alle radici del pensiero, dell'appartenenza oltre il confine, ma dentro il perimetro della conoscenza.
Il passo segnava una leggera fatica, l'istante scattava il momento d'attimo: l'angolo appropriato, il riflesso del raggio di sole, la goccia d'acqua pensile, la forma dei visi intenti alla riflessione, la parola sulla foglia, i piedi in terra toccati dal granello in un vortice di mulinello.

1 commento:
Bello..hai saputo fermare il tempo..
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