Ho imparato così tanto da voi uomini...Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata. [Gabriel Garcìa Màrquez]

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martedì 23 novembre 2010

TRENT'ANNI DOPO

Erano le 19.34 del 23 novembre 1980 quando l'Irpinia e la Basilicata vennero scosse da un terremoto, un violento terremoto del 9° grado della scala Mercalli. Avevo 7 anni, giocavo sul divano con mio fratello di 4 anni. La Tv era accesa, andava in onda la partita di calcio Inter-Juventus. Mamma era in cucina che preparava i funghi, mia sorella di appena 1 anno aspettava di mangiare la "pastina".
Nella quiete di una domenica sera in famiglia un tremendo boato, mia madre dalla piccola cucina urla: "u trramot!!!". Prende la piccola, mio padre con un balzo prende mio fratello. Corriamo giù, dalle scale, mio padre perde una ciabatta. Due piani di una casa in piazza Frusci.
Paura, terrore e smarrimento.
Così ricordo quel giorno di 30 anni fa, avevo 7 anni..
Vito L'Erario


martedì 16 novembre 2010

LA BONANZA DELL'ENI

Da un articolo di Cosimo Forina de La Gazzetta del Mezzogiorno - Nord Barese - del 15 novembre 2010 apprendo che finalmente il progetto CIPE "Basento-Bradano" si concretizza. Un progetto inerente lo schema idrico Basento-Bradano-Tronco Acerenza distribuzione III lotto per un importo di 104,5 milioni di euro finanziato dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) destinato all'irrigazione di 5000 ettari di lande. In pratica si sbloccherebbe un opera di attrezzamento irriguo strategica per l'Alto Bradano.

L'EIPLI (Ente per lo Sviluppo dell'Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) recentemente aveva inviato una richiesta di audizione agli uffici del Ministero per lo Sviluppo Economico proprio in virtù di questo importante progetto, considerato strategico, prioritario rispetto agli interessi petroliferi e gassiferi di una società targata States che vede proprio le sue sedi italiane a Matera e a Ferrara.

Prende così piede un opera importante per un'area a forte vocazione agricola della Basilicata: area che coincide con gli interessi della texana Aleanna Resources LLC, la società in quota alla canadese Saxon Oil Company Lt, che sente profumo di "superfluo" con l'istanza del permesso di ricerca "Palazzo San Gervasio" di 469,90 Kmq rispetto ai 561 Kmq iniziali quando l'istanza interessava anche i comuni di Spinazzola e Minervino Murge della vicina Puglia.
Sempre dall'articolo di Cosimo Forina si legge che la signora Anca M. Landwer, presidente del CdA della società, nella recente richiesta di riduzione dell'istanza datata al 20 luglio 2010 affermava che "l'interesse non veniva meno".

Non può venir meno nemmeno la possibilità che questi signori debbano necessariamente essere autorizzati a "esplorare" aree in cui l'Agip in passato trovò solo olio denso (catrame), acqua salmastra e anidride carbonica (ndr. pozzi Calvino 1, Musacchio 1, Arcieri 1 e Maschito 2), lasciando "effetti collaterali" derivanti dalle attività di trivellazione da parte dell'americana Schlumberger recentemente chiamata in causa dall'EPA (l'Agenzia per l'Ambiente americana) - che ha inviato una nota a 9 società americane edite alle attività di perforazione - in cui si chiedono una serie di informazioni sulle sostanze chimiche utilizzare nelle fasi di trivellazione.


Se non fosse per il semplice fatto che spesso queste società hanno le loro sedi legali presso studi di avvocati (chissà perchè!), e che molto probabilmente sono quotate anche in borsa, mi fermerei nel descrivere quelli che con la "Bradano Foredeep" ho descritto dai profili sismici dell'Agip di quei quattro pozzi sterili e abbandonati. Ma nuovi e impotanti elementi si sono manifestati all'interno della mia memoria espansa: grazie alla potenza di Google Earth mi sono catapultato negli Stati Uniti d'America e precisamente nello stato del Texas, nella città di Sant'Antonio, precisamente "negli uffici della Aleanna Resources LLC". Cosa ho scoperto? Inserendo l'indirizzo presente nel loro sito web, Google Earth mi ha indirizzato presso uno studio legale di un tale Gershon D. Cohen, avvocato edito a curare titoli, diritti dei creditori, contratti di affari generali, assicurazioni.
Google Earth quindi ha dato questo risultato: la sede legale della Aleanna Resources LLC è molto probabilmente presso un noto studio legale di Sant'Antonio nel Texas, nello stesso stabile di una banca il cui nome è la Jefferson Bank.

Ma mentre scrivo questo post mi giunge una mail dalla Po Valley, altra area di interesse petrolifero e gassifero dell'Aleanna Resources LLC. Nella mail un dispaccio Ansa in cui apprendo che Bonanza Resources Corporation assieme alla Bluscape Resources LLC hanno aquisito il 100% della Aleanna Energy. In un passaggio del dispaccio Ansa di legge: "AleAnna Energy, che detiene una dozzina di permessi di esplorazione nella valle del Po e nel bacino dell'Alto Bradano, tra Puglia e Basilicata. AleAnna, finora pressochè sconosciuta, è una società di esplorazione e produzione di idrocarburi a sua volta made in Usa, con una sede a Dover, nel Delaware, e un'altra a San Antonio, in Texas."
Mistero! Ma non è l'Aleanna Resources LLC ha detenere le istanze e i pemessi di ricerca per la Valle del Po e per il Bacino del Bradano? Si parla di due sedi: due, di cui una nello stato del Delawere, a Dover, e l'altra nel Texas, a Sant'Antonio. Quindi trattasi di due società diverse? Probabile, visto che dal carteggio in mio possesso (studio screening istanza Palazzo San Gervasio) nella carta intestata aveva la sua sede nello stato del Dalawere mentre oggi dal sito web si apprende che la sede legale della Aleanna Resources LLC è nella città di Sant'Antonio nel Texas. Tirando le somme, quindi, l'Aleanna Energy avrebbe la sua sede a Dover, nello stato del Deleware.
Ma le novità non finiscono mai e con mia moderata sorpresa scopro che la Bonanza Resources Corporation diventa il nuovo "vicino di casa" di Paolo Scaroni, "patron" dell'ENI, così si legge sempre dal dispaccio Ansa. Questa società potrebbe essere la famosa "terza entità" dell'operazione Saxon Oil - Aleanna Resources LLC, in cui la canadese Saxon Oil acquisì una parte del pacchetto "azionario" (si parla del 20%) della società texana attraverso l'emissione di 4.115,652 "stock" Saxon Oil emessi a 0,40 dollari canadesi per azione? E sempre dallo spaccio Ansa si legge: "La mission di Bonanza, quotata alla Borsa di Toronto, è proprio quella di acquisire e sviluppare start-up petrolifere."
Capito? Toronto, Canada, Borsa e quindi quotazioni.

lunedì 15 novembre 2010

LA FINE DI UN ERA

La fine di un era, l'inizio di un nuovo ciclo all'ARPAB. Lo scrivo con qualche giorno di ritardo, forse per il fuso orario che ci separa dal "terzo pianeta".
Il disco volante a lievitazione magnetica alla fine attraverso il suo raggio fotonico si è ripreso l'uomo venuto dallo spazio, da quella galassia sconosciuta del terzo pianeta - il secondo è dietro l'angolo a destra, di fronte al panettiere.
Dopo polemiche, conferenze del tutto a posto, ruoli estemporanei che non significano niente, Vincenzo Sigillito non è più il direttore generale dell'ARPAB (l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente). Cade un impero, si conlude l'esperienza burrascosa di Don Cenzino detto il "Sultano", e con essa ogni ipotesi di rischio di invasione aliena.
Il nuovo direttore è Raffaele Vita, uomo a me sconosciuto, ma conosciuto da altri. Forse è l'uomo venuto dall'est, o dall'ovest; dipende dall'inversione magnetica dei poli.
Quello che posso dire e scrivere è augurare buon lavoro al nuovo direttore, che possa portare un clima di serenità all'ARPAB, che possa dare una forte sterzata a un timone incantato ormai da troppo tempo.

mercoledì 10 novembre 2010

FRACKING, HALLIBURTUN CITATA IN GIUDIZIO

Grazie a GASLAND e al suo autore Josh Fox, vengo a conoscenza che l'EPA (l'agenzia americana per la protezione dell'ambiente) ha citato a giudizio la multinazionale Halliburton in merito all'utilizzo di prodotti chimici nella tecnica di perforazione meglio conosciuta come "fracking", la frattura idraulica dei pozzi. L'Halliburton sembrerebbe sia stata l'unica società delle nove convocate ad essersi rifiutata di indicare i nomi delle sostanze chimiche dei liquidi utilizzate nella fratturazione idraulica. L'azione dell'EPA fa seguito ad una indagine condotta dal Congresso che vuole vederci chiaro sui possibili danni del "fracking" prodotto alle falde acquifere e alla salute pubblica.
Il "fracking" è quindi una tecnica utilizzata dai colossi degli idrocarburi e consiste nell'iniettare grossi quantitativi di acqua e sabbia misti a sostanze chimiche - da composizione segreta - a forte pressione nei canali aperti nelle formazioni sabbiose e rocciose in modo da estrarre gas e petrolio.
L'EPA riferisce che le altre società coinvolte nella richiesta di informazioni sono: BJ Service, Complete Production Service, Key Energy Services, Patterson-UTI, RPC, Inc., Schlumberger, Superior Well Services e Weatherford. Tutte queste società sono state invitate a trasmettere tutte le informazioni relative alla composizione chimica dei liquidi utilizzati nelle fasi di perforazione.

Fonte:
http://content.usatoday.com