Il 5 giugno 2008 è stato il World Environment Day (Giornata Mondiale per l'Ambiente), evento organizzato dall'UNEP (United Nations Environment Programme).
Il Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-moon, nel suo messaggio "verde" ha usato parole significative che fanno ben percepire come l'emergenza climatica è una vera minaccia con cui dovremo confrontarci negli anni a seguire.
Ho ritenuto utlile aprire un post per riportare il messaggio del Segretario dell'ONU.
Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale per l'Ambiente (5 giugno 2008)
"La dipendenza è un problema terribile. Ci consuma e ci controlla, ci porta a negare verità importanti e ci impedisce di vedere le conseguenze delle nostre azioni. Il nostro pianeta è in balìa di una pericolosa assuefazione al carbonio.Carbone e petrolio hanno aperto la strada al progresso industriale del mondo sviluppato. I paesi in rapida crescita si dirigono ora sulla stessa via per raggiungere i medesimi standard di vita. Allo stesso tempo, nei paesi meno evoluti, fonti d’energia ancora meno sostenibili, come il carbon fossile, rimangono l’unica opzione disponibile per chi ha scarsi mezzi economici. La nostra dipendenza dall’energia ricavata dal carbone ha causato un incremento significativo della presenza di gas serra nell’atmosfera. Lo scorso anno, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC), vincitore del Premio Nobel per la Pace, ha decisamente messo a tacere la voce degli scettici riguardo il surriscaldamento globale. Sappiamo che il cambiamento climatico è in atto e che l’anidride carbonica e altri gas serra che noi emettiamo ne sono la causa. Non ci limitiamo a bruciare carbone nella forma di combustibili fossili. Nelle zone tropicali, foreste intere vengono rase al suolo per ottenere legname e carta, per ricavarne pascoli e aree coltivabili e, in misura sempre maggiore, per piantagioni che vadano a coprire la crescente domanda di biocarburanti. Questa ennesima prova della nostra dipendenza dagli idrocarburi non solo rilascia vasti quantitativi di CO2 ma distrugge inoltre una preziosa risorsa per l’assorbimento del carbonio immesso nell’atmosfera, contribuendo ulteriormente al cambiamento climatico. Le implicazioni ambientali, economiche e politiche del surriscaldamento globale sono profonde. Gli ecosistemi - dalle montagne agli oceani, dai poli ai tropici - stanno subendo rapidi cambiamenti. Città situate a basse altitudini devono fronteggiare inondazioni, terreni fertili si trasformano in deserti e i modelli meteorologici si fanno sempre più imprevedibili. Tutti noi dovremo pagarne il prezzo. I poveri saranno colpiti più duramente dai disastri legati al clima e dall’inflazione galoppante dei prezzi per gli alimenti base, ma anche le nazioni più ricche affrontano la prospettiva della recessione economica nonché un mondo in conflitto a causa del lento estinguersi delle risorse. Attenuare il cambiamento climatico, sradicare la povertà e promuovere la stabilità politica ed economica richiedono la medesima soluzione: dobbiamo sbarazzarci della dipendenza dal carbonio. Questo è il tema della Giornata Mondiale per l’Ambiente 2008. “Cambiamo abitudini! Per un’economia a bassa emissione di carbonio”, identifica la portata nociva della nostra dipendenza e indica la strada da seguire. Spesso c’è bisogno di una crisi per riportarci alla realtà. Con tale emergenza climatica incombente, imprese e governi iniziano a capire che la lotta al surriscaldamento globale può davvero far risparmiare denaro e corroborare le economie. Mentre i costi previsti del cambiamento climatico sono incalcolabili, il segnaprezzo per combatterlo può essere ben più basso di quanto chiunque di noi possa aver immaginato. Alcune stime collocano tale costo al di sotto dell’1% del prodotto interno lordo globale – un prezzo davvero contenuto per la conduzione di una guerra globale. Una notizia incoraggiante è che già esistono o si stanno elaborando tecnologie per rendere più puliti e più efficienti i nostri processi di combustione dei carburanti a base di idrocarburi e per impiegare la forza rinnovabile del sole, del vento e delle onde marine. Il settore privato, in particolare, si sta impegnando a capitalizzare tutto ciò che viene riconosciuto come un’opportunità economica su vasta scala. In tutto il mondo, nazioni, città, organizzazioni e imprese ricominciano a guardare alle opzioni di scelta “verdi”. Alle Nazioni Unite, io ho dato istruzioni affinché il piano per il rinnovo del nostro quartier generale di New York segua precise linee guida nel rispetto dell’ambiente. Ho anche chiesto ai vertici esecutivi di ogni programma, fondo e agenzia specializzata ONU di ridurre rapidamente il consumo di idrocarburi. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ha promosso un programma neutrale per l’ambiente - CN net - per stimolare questa tendenza in crescita. I suoi membri inaugurali, che comprendono paesi, città e imprese, sono i pionieri di un movimento che credo si pronuncerà in modo sempre più chiaro sui temi ambientali, politici ed economici e sulle strategie da adottare per le decadi a venire. l messaggio della Giornata Mondiale per l’Ambiente 2008 è che facciamo tutti parte della soluzione. Che voi siate singoli individui, un’organizzazione, un’impresa o un governo, sono molti i passi che potete compiere per ridurre la vostra impronta ecologica. È un messaggio che noi tutti dobbiamo prenderci a cuore."Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite
(UNRIC, Bruxelles)
http://www.unep.org/wed/2007/english/
La foto in alto a sinistra - Ghiacciaio continentale Perito Moreno - è stata scattata durante la spedizione in Patagonia del 2005.